Ecco perché non dovresti acquistare casa senza prima valutarne la salubrità

Ecco perché non dovresti acquistare casa senza prima valutarne la salubrità

Ciao, hai mai sentito parlare di casa insalubre e di inquinamento indoor?

In genere si tende a pensare che le abitazioni siano luoghi sicuri e che l’inquinamento riguardi unicamente l’ambiente esterno. In realtà le cose non stanno proprio così: secondo l’OMS l’inquinamento indoor affligge ben l’80% delle abitazioni europee in area urbana.

Anche a Matera e ad Altamura

Quindi, se stai pensando di comprare casa, considera che il problema della casa insalubre è davvero molto diffuso e impatta significativamente sulla salute.

Ancora oggi si pensa che i problemi di salute derivino unicamente da fattori come alimentazione, genetica e inquinamento atmosferico soprattutto, raramente dall’insalubrità dell’abitazione in cui si vive.

Grande errore se consideriamo che gli ultimi studi specialistici hanno rilevato che l’ambiente interno è in realtà da 1 a 5 volte più inquinato dell’ambiente esterno.

Per questo oltre a tenere in considerazione i fattori di salute sopraindicati, è di assoluta importanza verificare che non si abiti in una casa insalubre: è lì che si passa la maggior parte del proprio tempo!

La propria casa dovrebbe sempre essere uno spazio protetto.

Come assicurarsi che lo sia? Beh, innanzitutto non sbagliando i criteri di valutazione dell’immobile in fase d’acquisto.

Quali sono?
Lo spiegheremo più avanti.

Intanto è importante che tu sappia che esistono abitazioni costruite in maniera da preservare il benessere e la salute di chi le abita, e che la cosa più saggia che puoi fare è puntare a quelle.

Ma partiamo dal principio: in questo articolo iniziamo col dire cosa si intende per casa insalubre. Poi, vediamo quali sono i sintomi più comunemente correlabili a questa condizione. Infine, quali aspetti guardare in fase di valutazione di un’immobile per garantirsi l’acquisto di una casa salubre.

Indice

Definizione della casa insalubre e analisi delle sue conseguenze sulla salute

Sintomatologie e condizioni tipiche della casa insalubre

Cosa fare se scopri che la tua casa è insalubre

Comprare casa e stare bene

I parametri ai quali guardare quando stai per comprare casa

Il certificato BeS per l’acquisto di una casa salubre

Definizione della casa insalubre e analisi delle sue conseguenze sulla salute

inquinamento indoor

Cosa si intende per casa insalubre? Ne avevi mai sentito parlare prima d’ora?

Come accennato nell’introduzione, i problemi della casa insalubre e dell’inquinamento indoor sono purtroppo diffusissimi. Nonostante ciò, c’è ancora poca consapevolezza attorno alle ripercussioni che questi hanno nel medio e lungo periodo.

Vediamo di rimediare…

Possiamo definire come casa insalubre tutti quei nuclei abitativi che presentano condizioni atmosferiche (umidità e qualità dell’aria), ambientali (materiali scadenti, presenza di microinquinanti), e sonore (mancato isolamento acustico), tali da impattare sullo stato di salute e/o del benessere della persona.

Sintomatologie e condizioni tipiche della casa insalubre

Se soffri di stanchezza cronica, affaticamento o frequenti mal di testa – senza altre apparenti cause – la tua casa potrebbe essere insalubre.

Spesso l’umidità eccessiva, o di contro la forte secchezza (il tasso di umidità dovrebbe aggirarsi attorno al 40-50 %), generano un microclima che condiziona in maniera più o meno forte la salute.

Nell’atmosfera si possono inoltre liberare micro-particelle inquinanti come per esempio la formaldeide presente sui mobili trattati. Idem anche le spore di muffe, talvolta quasi impercettibili.

Se si considera che mediamente i bambini passano l’80% del loro tempo in ambienti chiusi, diventa subito evidente che la salubrità non può e non deve essere trascurata.

Manifestazioni di tipo allergico, cutaneo (irritazioni, pelle secca, eczemi), oppure respiratorio (tosse, asma), possono dipendere dall’inquinamento indoor.

Un modo per capire (nel breve termine, ma non nel lungo periodo dove il discorso è più subdolo!) se i tuoi disagi di salute dipendono dalla casa, è quella di allontanarti per una settimana per vedere se i sintomi si alleviano o persistono.

Nel lungo periodo l’inquinamento indoor può purtroppo concorrere anche allo svilupparsi di patologie più gravi come lo sono i tumori.

Sicuramente non vale la pena rischiare.

Ad ogni modo il tema dell’insalubrità è davvero molto ampio. Trattarla in maniera approfondita in un solo articolo non è del tutto possibile, per cui ti faremo un quadro generale della questione.

Poi, nei prossimi articoli, scendermo più nel dettaglio approfondendo le varie casistiche specifiche ( Sindrome dell’edificio malato, Febbre dell’umidificatore, etc.)

Cosa fare se scopri che la tua casa è insalubre

Chi scopre di abitare in una casa insalubre con consistenti problemi di inquinamento indoor, ha due scelte davanti a se:

  1. Sborsare cifre consistenti per risolvere alcuni problemi strutturali che limitano la corretta circolazione dell’aria e della luce naturale, installare impianti idonei, correggere eventuali ponti termici…
  2. Cambiare casa.

La seconda tra le due è in genere la più consigliabile. Il motivo è che gli interventi servono a rattoppare più che risolvere al cento per cento: un immobile nuovo, costruito appositamente attorno ai principi di salubrità, sarà un luogo destinato a perdurare nel tempo grazie alla sua qualità.

Se stai già valutando di traslocare, questa è un’occasione d’oro per partire dalla scelta della casa giusta!

Comprare casa e stare bene

La situazione è questa: ti devi trasferire e sei incappato in questo articolo.

Effettivamente immaginavi che la salubrità andasse considerata, ma fino ad ora forse non avevi idea di quanto importante e pervasivo fosse il problema dell’inquinamento indoor.

Bene. Adesso che ne sei consapevole, sei già a metà dell’opera

Sapere è potere, e in questo caso è anche salute! Secondo il Royal College of Physicians and Royal College of Pediatrics l’inquinamento indoor provoca ogni anno 90.000 morti sul territorio europeo.

Pensaci: secondo te vale la pena fare quella gran fatica di impacchettare tutta la tua vita in delle scatole di cartone, per poi ritrovarti fra qualche anno in una casa che non ti fa stare bene?

Purtroppo è quello che succede a molti, troppi!

E sai perché? Perché la scarsa consapevolezza induce a sbagliare l’ordine delle priorità.

Che senso ha acquistare una grande case se poi non è correttamente insonorizzata, se le mura assorbono umidità dal terreno per restituirla negli ambienti interni o anzi ancora se la qualità dell’aria è scadente? Tutti problemi che possono ripercuotersi sul proprio stato psicofisico.

Eppure, ancora oggi, sono tantissime le persone che valutano unicamente metratura, collocazione o anzi ancora le disposizioni senza considerare minimamente la salubrità..

In genere si accorgono dell’errore quando è già tardi e sono impantanati a due gambe con una casa di scarsa qualità, piena di problemi.

Spesso la fregatura nasce dal fatto che “nuovo” non sempre è garanzia di “qualità”.

È infatti piuttosto semplice immaginare che una casa vecchia possa presentare problemi; è invece meno intuitivo che questo accada spesso con le nuove costruzioni.

La qualità dei materiali e anche le tecnologie di costruzione fanno tutta la differenza del mondo!

Chiaramente non ti diciamo queste cose per spaventarti, ma perché sappiamo quanto sia delicato il momento della scelta della propria futura casa.

E se ci sono problemi, meglio conoscerli fin da subito. In questo modo si evitano e ci si garantisce solo il meglio!

I parametri ai quali guardare quando stai per comprare casa

Sono fondamentalmente 6 gli aspetti da prendere in considerazione quando valuti la salubrità di un immobile:

  1. Il microclima;
  2. L’illuminazione;
  3. L’isolamento termico;
  4. La tossicità dei materiali;
  5. La qualità e durevolezza del mobilio;
  6. L’isolamento acustico.

Il microclima

Guarda che tipo di impiantistica è stata installata nell’immobile. Ci sono impianti di qualità minore, altri di qualità maggiore.

Senz’altro, una casa salubre generalmente è corredata di un sistema di riscaldamento (l’ideale è la pompa di calore al posto del riscaldamento classico a termosifone), di un sistema di ventilazione meccanica controllata, e di uno di deumidificazione.

L’illuminazione

Un altro aspetto spesso sottovalutato che invece è davvero molto importante, è l’illuminazione, soprattutto quella naturale.

Il motivo è duplice: la luce del sole disinfetta minimizzando la presenta di agenti batterici pericolosi per la salute.

Inoltre, è dimostrato che la luce naturale è un fattore che stimola il bioritmo, ossia la regolarità sonno/veglia.

Chi abita in case correttamente illuminate tende quindi ad avere una salute fisica e mentale più solide, date da un buon riposo, da una maggiore energia, da una maggiore capacità di concentrazione…

L’isolamento termico

Esistono abitazioni più isolate di altre. Ciò che fa la effettivamente differenza è il materiale e lo spessore delle mura perimetrali.

L’edilizia contemporanea adotta purtroppo soluzioni dallo spessore di 35/40cm e adopera spesso materiali di qualità non eccelsa (mattone, calce, etc).

Per questo è nato il P55 – brevettato, una muratura multistrato spessa 55cm costituita da materiali e tecnologie all’avanguardia (costituita da tufo, EPS con grafite, EPS tipo Isolex, aria quieta).

In questa maniera si ottengono abitazioni con un’eccezionale capacità di autoregolazione termica, fresche d’estate e calde d’inverno

Abitazioni di questo tipo abbattono inoltre i costi energetici fino a quasi azzerarli. Fanno bene alla salute, al portafogli e al Pianeta!

La tossicità dei materiali

Tieni conto che in generale, vale sempre questa regola: più sono naturali i materiali utilizzati per realizzare un’immobile, minore è la possibilità che si tratti di una casa insalubre.

Assicurati quindi che i materiale utilizzati siano naturali e altamente performanti!

Puoi ad esempio verificare che le colle e le vernici adoperate siano atossiche e possibilmente ecocompatibili. In genere gli appartamenti imbiancati con sostanze non naturali rilasciano poi col tempo micro-inquinanti dannosi che si vanno a disperdere dell’atmosfera e vengono respirate o ingerite.

La qualità e la durevolezza del mobilio

Anche qui: favorisci più che puoi l’utilizzo di materiali ed elementi naturali.

Sono di largo utilizzo i mobili realizzati col compensato e laccati con vernici industriali. Si tratta di una tipologia di mobilio che tende a decomporsi rapidamente e a rilasciare nell’ambiente particelle tossiche.

Inoltre la salubrità andrebbe anche sempre valutata, oltre che sotto al profilo della salute, sotto a quella del benessere.

In ambito dell’interior design, si chiama biofilia la pratica dell’utilizzo di elementi d’arredo che richiamano alla natura (piante, materiali naturali come legno e pietra, conchiglie, etc). L’impatto della biofilia si misura in incremento del benessere dell’abitare.

Su questo tema ti consigliamo di seguire i principi dell’a psicologia dell’abitare.

L’isolamento acustico

Un altro aspetto che senz’altro dovresti favorire quando valuti una casa, è l’isolamento acustico.

Anche in questo caso la muratura P55, poiché sufficientemente spessa e realizzata con materiali altamente isolanti anche sotto il profilo dell’insonorizzazione (isolex, grafite, etc), favorisce ambienti salubri.

La P55 permette un’insonorizzazione degli ambienti tali da rendere l’abitazione un’oasi di pace.

Oltre al tipo di muratura, guarda agli infissi. Per l’insonorizzazione acustica l’ideale sono gli infissi a triplo vetro. Anche una porta blindata di alta qualità favorisce la limitazione dei suoni, oltre che la sicurezza.

Per ultimo, ti consigliamo di verificare il pacchetto termoisolante del pavimento (costituito da pannello di polistirene, tappetino acustico, pannello isolante, bandella perimetrale), sia l’inserimento della lana di roccia a elevata densità, mediamente di 7cm, fra le pareti divisorie che appunto dividono una stanza dall’altra e l’appartamento dal vano scale.

Bene, siamo giunti al termine di questo corposo articolo dedicato alla spiegazione di cosa si intende per casa insalubre e anche come evitarla in fase d’acquisto grazie all’accortezza dei 6 fattori di salubrità.

Come garantirsi una casa salubre: il certificato BeS

Come vedi, abbiamo parlato di tanti aspetti. Tenerli a mente e verificarli tutti se non si è un tecnico specializzato, non sempre è semplice.

Esiste però un protocollo di costruzione che è stato pensato proprio sulla base dei criteri di benessere e salute. In questa maniera si garantisce all’acquirente di realizzare un sogno e diventare proprietari di una casa salubre, senza se e senza ma.

Si chiama protocollo BeS. Ti lasciamo il link per approfondire e capire di che cosa si tratta.

Considera che è l’unico protocollo di costruzione attualmente presente sul mercato che offre questo tipo di garanzia sulla salubrità, per cui ti consigliamo di non perdere l’occasione e di cliccare o salvarti il link https://edilpepe.com/certificato-bes-casa-salubre/

Ciao, speriamo ti sia piaciuto e tornato utile, alla prossima!

Edil Pepe