Psicologia dell'abitare: ecco la disciplina che migliora la vita e incrementa la felicità in casa

Psicologia dell’abitare: ecco la disciplina che migliora la vita e incrementa la felicità in casa

Ciao, conosci la psicologia dell’abitare? In sostanza si tratta di quella disciplina a metà tra psicologia e interior design che studia come realizzare ambienti capaci di incrementare la felicità.

Si tratta di una materia molto avanzata. Per farti capire, ci sono consulenti che si fanno pagare oro per dirti alcune delle cose che ti riveleremo in questo articolo.

Ma noi te le raccontiamo, con buona pace di questi professionisti, perché la nostra è una missione aziendale più ampia, legata alla volontà di divulgare e promuovere una vera e propria cultura dell’abitare sano.

Ad ogni modo…

Magari stai pensando di rinnovare gli interni, oppure sei in procinto di traslocare. In entrambi i casi, questa lettura fa a caso tuo, se:

  • vuoi capire perché la psicologia dell’abitare può cambiare sostanzialmente la tua vita in meglio (attenuando persino conflitti con persone con le quali abiti);
  • ti affascina l’interior design e vuoi conoscere meglio le sue implicazioni.

Considera che la psicologia dell’abitare ha profondamente a che fare col modello di casa salubre, ovvero la casa intesa come luogo che tuteli la salute e il benessere di chi l’abita.

Si tratta di una dimensione dell’abitare innovativa, che nasce da uno sforzo multidisciplinare che non lascia più niente al caso.

Ci sei? Iniziamo!

Indice

Psicologia dell’abitare: perché è importante?

Abitare come pratica identitaria

Organizzare il fuori permette di creare pace dentro, nella mente

Psicologia dell’abitare: perché è importante?

psicologia dell'abitare

Non di rado, quando si parla di interior design, si pensa che sia in qualche modo un extra. Un qualche cosa da concedersi solo alla fine della lista di tutte le altre cose da fare.

Questo tipo di visione nasce da una forma di inconsapevolezza piuttosto diffusa rispetto agli effetti profondamente benefici (o negativi!) che l’arredamento ha sulla nostra vita.

Hai presente quando si dice che bisogna mangiare bene per avere la grinta giusta per affrontare la giornata?

Ecco. La verità alla base di questo concetto è piuttosto semplice: se ti alimenti correttamente, il tuo corpo sarà più sano e di conseguenza avrai più energie. Il tuo umore ne trarrà giovamento e anche le tue decisioni saranno più lucide.

Lo stesso discorso vale per l’arredamento. Immaginatelo proprio come se fosse cibo, però in questo caso non per il tuo corpo, ma per la tua mente.

Così come non metteresti mai l’aceto nel caffè, oppure lo zucchero nell’acqua di bollitura della pasta, anche nel caso dell’interior design ci sono cose da fare e altre da non fare.

Per dirti quanto la psicologia dell’abitare possa essere potente, ti raccontiamo brevemente di questo studio svolto in Argentina che ha indagato l’impatto degli ambienti sulle pratiche terapeutiche legate alla salute mentale.

Praticamente, sono stati osservati i progressi di uomini e donne adulti provenienti da diverse sfere socio-culturali, tra il 2021 e il 2013.

Lo studio ha tenuto in considerazione cliniche arredate casualmente e altre secondo i parametri propri della psicologia ambientale (disposizione mobilio, luce, texture, usabilità dell’ambiente, estetica, ect).

Il risultato?

Nel gruppo di persone curate nelle cliniche adeguatamente disposta, è stato osservato un progresso di salute tale da rendere evidente l’incisività dell’ambiente sulla psiche anche sotto al profilo terapeutico.

D’altronde, se ci pensi bene, anche intuitivamente possiamo comprendere quanto influsso abbiano gli ambienti su di noi. Per esempio, pensa alle località delle vacanze…

Quando vai al mare scegli una spiaggia brutta, oppure una bella?

Il sunto di quanto stiamo dicendo è questo: sottovalutare il valore dell’arredamento e il suo impatto a lungo termine sulla tua psiche, significa privarsi di energie e risorse che possono davvero cambiarti la vita in meglio.

In che modo ne può valere la pena?

Abitare come pratica identitaria

Bene, adesso che abbiamo iniziato a introdurre con maggiore chiarezza il perché la psicologia dell’abitare è importante, vediamo più nel dettaglio in cosa consiste.

Nel libro di T. Filighera e A. Miligazzi (che porta l’omonimo nome), leggiamo una definizione davvero interessante del significato di abitare:

L’abitare non è semplicemente riconducibile alle mura domestiche ma a ciò che all’interno di esse succede. Spesso dalle abitazioni è possibile cogliere molti dei tratti identitari di una persona: le case sembrano mettere in scena – in un’ottica quasi performativa – l’immagine che i loro abitanti vogliono comunicare all’esterno. In questa accezione dunque, abitare significa essere in una rappresentazione di sé stessi attraverso l’ambiente.

Interessante, vero?

In particolare ci interessa farti riflettere sull’ultima frase. Sul modo in cui gli autori mettono l’accento sulla questione della casa come luogo identitario, in cui si esprime sé stessi.

Una sorta di specchio nel quale sei immerso a 360°, dunque. Chiaramente se l’immagine che ti rimanda è in dissonanza con te stesso, a lungo termine ne risentirà anche l’autostima.

Non a caso, su questo tema, sono molteplici i reality che mostrano come tramite il restyling completo dell’abitazione anche la persona, o l’intero nucleo familiare, vive un improvviso senso di esplosione di felicità e di benessere proprio sul piano dell’identità: dopo la trasformazione vedono sé stessi come qualcuno che vive e merita il bello.

La psicologia dell’abitare ci insegna che tramite la gestione e cura degli spazi diventa possibile appropriarsi del modo in cui concepiamo noi stessi. Diventiamo padroni delle nostre esigenze, della nostra storia (casa come luogo di memoria, fatta di ricordi), e scegliamo di coccolarci tramite l’ambiente.

Organizzare il fuori permette di creare pace dentro, nella mente

casa salubre

Passare le ore a cercare le cose; avere problemi con mobili i cui sportelli si svitano o con mensole inadatte dove si spaccano costantemente i bicchieri; litigare coi conviventi perché è sempre tutto caotico e brutto… sono tutte cose che una casa organizzata secondo le tue esigenze e gusti risolvono.

Nel momento in cui il tuo spazio di vita inizia a rispondere ai tuoi bisogni, persino i conflitti con chi condivide il nostro stesso spazio abitativo possono venirsi ad attenuare.

Questo perché mettere in ordine una casa con mobili e gli spazi ben organizzati, diventa più veloce.

Puoi immaginarti quante energie mentali risparmieresti tramite un simile approccio?

  • Trovi prima le cose.
  • Risparmi tempo per ciò che conta davvero.
  • Hai un luogo adatto per ogni attività.

Insomma: organizzare il fuori, ti permette di stare meglio sia a livello pratico, sia a livello mentale.

Ok! Immaginiamo che siano molte le domande e curiosità che potresti avere a che punto, tra cui:

Quali elementi tenere in considerazione quando si arreda?

Quali stili scegliere?

Ci sono colori migliori di altri?

Ti consigliamo di leggere questo articolo dove abbiamo dato risposte a carattere più pratico.

Ciao, alla prossima!

Edil Pepe